Statuto
Statuto dell’associazione di promozione sociale “L.I.M.En – Oltre i Confini”
1) Ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383 , e delle norme del codice civile in tema di associazioni è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “L.I.M.En – Oltre i Confini”, con sede provvisoria in via Piave n.9, Tione di Trento.
2) L’Associazione non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di utilità sociale, a livello locale, europeo e internazionale, nei confronti degli associati, di terzi e in particolare, nell’ambito delle politiche giovanili della Provincia di Trento, dei Piani Giovani, nel campo dell’internazionalizzazione. A tale fine l’Associazione potrà compiere ogni operazione diretta all’implementazione dei suoi scopi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. E’ esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela degli interessi economici degli associati. Ribaditi i settori di attività, si è mantenuto un preambolo generale circa l’innalzamento della conoscenza culturale e della consapevolezza sociale degli associati e della collettività, identificandosi detti propositi nella “ratio” delle Associazioni di promozione sociale. In immediato seguito, si sono citati gli obiettivi associativi, lasciando poi spazio alle categorie precluse all’identità di Associazione di promozione sociale. Con riguardo alle attività potenzialmente esercitabili, si è proposto un riordino negli ambiti formativo, progettuale, informativo, aggregativo e collaborativo.
L’associazione si propone i seguenti obiettivi:
a) promuovere la formazione continua degli associati;
b) promuovere il coordinamento tra gli ambiti e gli strumenti delle politiche giovanili;
c) accrescere e razionalizzare la capacità progettuale in ambito internazionale delle politiche giovanili e dei suoi attori;
d) promuovere i valori della legalità, memoria, multiculturalismo, solidarietà, pace e partecipazione giovanile alla vita pubblica in ogni sua attività;
e) stimolare la mobilità internazionale secondo un approccio multidisciplinare che favorisca soprattutto i territori socialmente più deboli;
f) accrescere l’offerta di formazione aprendo la strada a percorsi moderni e innovativi di formazione alla internazionalizzazione dei giovani nell’ambito della solidarietà internazionale;
g) favorire lo scambio le buone pratiche esistenti in tema di politiche pubbliche e partecipazione democratica a livello locale, europeo e internazionale;
h) contribuire a sviluppare, una coscienza individuale e collettiva circa l’importanza di costruire processi di identità e memoria, partecipazione democratica e convivenza pacifica, protagonismo giovanile e scambio intergenerazionale.
i) creare opportunità di sviluppo e cooperazione fungendo da articolatori di sistema tra istituzioni e società civile nell’ambito dei valori di riferimento e della solidarietà internazionale.
3 )L’associazione si propone di concretizzare le seguenti attività:
a) autoformazione, scambi, viaggi di studio e di ricerca;
b) coordinamento, consulenza, supporto, elaborazione di progettualità nell’ambito delle politiche giovanili;
d) incontri pubblici, seminari, corsi di formazione;
e) promozione di interventi che sviluppino cultura, discorsi e pratiche quotidiane di impegno sociale ed emancipazione;
f) promozione di interventi di cooperazione internazionale e sviluppo di comunità.
4) Organi dell’Associazione sono:
- l’Assemblea degli associati;
- il Presidente;
- il Consiglio Direttivo e i relativi comitati,
- le Commissioni tematiche.
5) Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche e giuridiche che ne condividono gli scopi. Gli associati sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo e alla partecipazione alla vita associativa.
Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.
6) Ai fini dell’adesione all’Associazione, chiunque ne abbia interesse può fare domanda scritta e motivata al Consiglio Direttivo, che provvede all’ammissione sulla base delle motivazioni esposte dal richiedente. Contro l’eventuale diniego di ammissione, motivato, è possibile proporre appello all’Assemblea.
L’associato che intende recedere dall’Associazione deve darne comunicazione scritta al Presidente entro trenta giorni dal termine di ciascun anno. Il Consiglio Direttivo provvede all’esclusione del socio che abbia dimostrato di non condividere gli scopi dell’associazione o in caso di mancato pagamento della quota sociale. Contro il provvedimento di esclusione è possibile proporre appello in Assemblea.
7) L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati.
8 ) L’Associazione, per il perseguimento dei propri fini istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività, prestate in forma libera e gratuita, dagli associati. In caso di particolare necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati.
9) L’Assemblea si compone di tutti gli associati in regola con il versamento delle quote associative. Essa è convocata almeno una volta all’anno e tutte le volte che sia ritenuto necessario dal Presidente ovvero quando ne faccia richiesta almeno un decimo degli associati. La convocazione è fatta mediante avviso scritto, almeno dieci giorni prima, con indicazione del luogo, dell’ora e degli argomenti all’ordine del giorno. In particolare, l’Assemblea delibera sull’approvazione del bilancio e sulla elezione del Consiglio Direttivo. Conferito al Rappresentante legale il potere di presiedere l’Assemblea, la convocazione di essa potrà essere richiesta anche dalla maggioranza dei consiglieri. In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli associati; in seconda convocazione è validamente costituita con qualsiasi numero di associati presenti. Ciascun associato può intervenire personalmente o per il tramite di un altro associato munito di delega scritta. Sono ammesse al massimo due deleghe per socio. L’Assemblea delibera con la maggioranza più uno degli associati presenti sia in prima che in seconda convocazione.
10) L’Assemblea straordinaria degli associati può modificare il presente statuto a condizione che ad essa partecipi la maggioranza degli associati e che la delibera di modificazione sia assunta con il voto favorevole di due terzi dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione, e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
11) Il Consiglio Direttivo si compone di numero 12 amministratori eletti dall’Assemblea tra gli associati con indicazione del Presidente. Il consiglio Direttivo dura in carica due anni ed i suoi membri possono essere rieletti. In caso di morte o dimissioni di un consigliere prima della scadenza del mandato il Consiglio provvederà alla sua sostituzione mediante cooptazione. Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato. La carica di consigliere è gratuita. Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, salvo quanto è riservato alla competenza dell’Assemblea dalla legge e dal presente statuto.
Sono parte del direttivo il presidente, il tesoriere, il Comitato Territoriale Trentino e il Comitato di Comunicazione.
12) Al Presidente, eletto dall’Assemblea dei soci, spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio. In caso di assenza o impedimento, viene sostituito dal Vice-Presidente nominato all’interno del Consiglio Direttivo.
13) Il Consiglio Direttivo predispone la bozza del bilancio annuale da sottoporre all’Assemblea per la relativa approvazione. Il bilancio dell’Associazione si compone di un rendiconto economico-finanziario. E’ vietata tra gli associati la distribuzione anche indiretta di proventi, utili o avanzi di gestione; gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti ed impiegati a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.
14) L’associazione, per ottimizzare le esigenze gestionali, si articola al suo interno in tre dipartimenti:
- Commissione legalità, deputata ai progetti di indagine legale e di sensibilizzazione della legalità;
- Commissione identità memoria, deputata alle attività di ricerca storiografiche e antropologiche nonché ai progetti di restituzione dell’identità e di sensibilizzazione alla memoria collettiva;
- Commissione ambiente, deputata ai progetti di indagine ambientale e di sensibilizzazione alle tematiche ambientali.
Organi della commissione sono il commissario referente, il segretario e il consiglio di commissione.
15) Ogni commissione elegge un commissario referente. Esso ne presiederà i lavori, dettandone l’agenda avendo particolar cura a saggiare le differenti sensibilità degli associati.
Al commissario referente è dato potere di rappresentanza e di responsabilità nei confronti delle istituzioni.
16) Il segretario è eletto dalla commissione. Suoi compiti sono:
- verbalizzare le sedute dei consigli di commissione,
- conservare e predisporre la documentazione prodotta dalle attività progettuali della commissione.
E’ delegato alla comunicazione interna della commissione, pertanto il suo ruolo è conseguente e direttamente connesso al comitato di comunicazione.
17) I soci che partecipano ai lavori di commissione sono detti commissari.
Dovere del commissario è partecipare alla vita istituzionale della commissione e alla partecipazione alle attività deliberate.
Al fine di rendere più partecipe i lavori dei soci alla commissione, ogni nuovo iscritto all’associazione, al momento della compilazione dei documenti, decide a quale commissione fare riferimento, salva la possibilità di partecipare ai progetti degli altri dipartimenti.
I soci accettati dal Cosniglio Direttivo devono provvedere a iscriversi in una delle quattro commissioni.
Ogni commissario ha potere di voto nella commissione di appartenenza e in sede di commissione congiunta.
18) Due o più commissari referenti possono fare domanda al consiglio direttivo di valutare un progetto in sede di commissione congiunta, qualora il progetto veda ambiti di interessi trasversali alle commissioni.
La presidenza dei lavori della commissione congiunta viene rimessa al presidente di L.I.M.En.. Il ruolo del segretario sarà sostenuto dal tesoriere o dal vicepresidente. Entrambi avranno diritto di voto anche se non appartengono alle commissioni congiunte.
19) I progetti sono proposti dal consiglio direttivo alla commissione, la quale valuterà l’opportunità della loro realizzazione e le modalità di attuazione.
Ogni commissione ha la facoltà di discutere ed elaborare più progetti nell’arco dell’anno. Tali progetti dovranno esser poi approvati dal consiglio direttivo, il quale ha la facoltà di discuterne i meriti, respingere il progetto alla commissione con le dovute argomentazioni e modifiche.
Dopo il primo respingimento la commissione fa proprie le argomentazioni e provvede alla rielaborazione del progetto.
A quel punto il progetto tornerà al consiglio direttivo che lo approverà.
Un progetto deve esser presentato con adeguata descrizione e risorse finanziarie, che la commissione proponente si impegnerà a reperire.
20) Il tesoriere viene eletto dall’assemblea dei soci su indicazione del presidente. Esso si incarica di custodire tutti gli atti della vita istituzionale dell’associazione, partecipa alle riunioni del consiglio direttivo senza potere di voto. E’ incaricato di far rispettare il bilancio. Conserva e predispone tutta la documentazione prodotta dalle attività istituzionali e progettuali delle commissioni.
21) Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
a) dalle quote associative e da eventuali contributi degli associati;
b) il socio è tenuto a versare un minimo di 10 € come quota annuale associativa;
b) da donazioni, erogazioni, lasciti testamentari e legati e da ogni altra entrata, provento o contributo destinato all’esercizio delle attività statutarie.
c) da contributi di enti pubblici finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) dai proventi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese, anche nell’ambito di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, in favore degli associati, dei relativi familiari e di terzi, in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
e) da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al funzionamento dell’Associazione;
22) Nel caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sarà devoluto a favore di altra Associazione di promozione sociale e comunque ai fini di utilità sociale. Trattandosi di Associazione priva di personalità giuridica, potrà essere ammessa l’assenza di una base patrimoniale iniziale.
23) Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto si fa riferimento alla legge 7 dicembre 2000, n. 383 , alle norme codice civile e alle altre leggi dello Stato in quanto applicabili.































