
La redazione di LIMEn
A 23 ANNI DALL’OMICIDO DI MAURO ROSTAGNO SI CELEBRA A TRAPANI IL PROCESSO AI MAFIOSI ACCUSATI DI AVERLO UCCISO
Dopo ben 23 anni, forse, lo Stato italiano renderà giustizia ai suoi cittadini e, in particolar modo, ai familiari di Mauro Rostagno, assassinato il 26 settembre 1988. Al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica circa lo svolgersi presso il tribunale di Trapani del processo in cui sono imputati i mafiosi Vincenzo Virga e Vito Mazzarra, il “Comitato per Mauro” ha elaborato un comunicato di cui pubblichiamo una parte.
“In quell’angolo lontano di Sicilia che è Trapani, dove per ricordare con una semplice stele la strage di Pizzolungo ci sono voluti 23 anni, si celebra oggi il processo d’assise agli assassini di Mauro Ristagno. E anche in questo caso sono occorsi 23 anni per giungere all’accusa che è stata rivolta ai suoi presunti assassini, quel Vincenzo Virga uomo di Matteo Messina Denaro e il suo sottoposto Vito Mazzara, killer anche in altre esecuzioni come quella dell’agente penitenziario Giuseppe Montalto.
Un processo importante questo per far giustizia su Mauro Rostagno, ucciso in un agguato nel settembre del 1988. Un processo che va avanti da febbraio, per impegno della procura distrettuale antimafia di Palermo e del Procuratore Aggiunto Antonio Ingroia che col Pm Paci ha istruito l’accusa, e che non riceve l’attenzione pubblica che dovrebbe nonostante gli sforzi di chi anche in loco sta cercando di garantire una mobilitazione continua. Un processo che sta facendo piazza pulita dei depistaggi vergognosi che sono stati perpetrati nel corso degli anni e che sta portando a galla le responsabilità specifiche di chi li ha gestiti. Un processo che rimette anche a fuoco l’intreccio spaventoso di collusioni e omertà mafiose denunciate da Rostagno, attraverso una serie di inchieste scottanti che andava realizzando per la tv Rtc in cui operava a carico dei poteri locali, della loggia massonica Iside 2, degli affari e degli intrallazzi gestiti dalla cupola mafiosa dei Messina Denaro.
In quell’angolo lontano di Sicilia che è Trapani, dove per ricordare con una semplice stele la strage di Pizzolungo ci sono voluti 23 anni, si celebra oggi il processo d’assise agli assassini di Mauro Ristagno. E anche in questo caso sono occorsi 23 anni per giungere all’accusa che è stata rivolta ai suoi presunti assassini, quel Vincenzo Virga uomo di Matteo Messina Denaro e il suo sottoposto Vito Mazzara, killer anche in altre esecuzioni come quella dell’agente penitenziario Giuseppe Montalto.
Un processo importante questo per far giustizia su Mauro Rostagno, ucciso in un agguato nel settembre del 1988. Un processo che va avanti da febbraio, per impegno della procura distrettuale antimafia di Palermo e del Procuratore Aggiunto Antonio Ingroia che col Pm Paci ha istruito l’accusa, e che non riceve l’attenzione pubblica che dovrebbe nonostante gli sforzi di chi anche in loco sta cercando di garantire una mobilitazione continua. Un processo che sta facendo piazza pulita dei depistaggi vergognosi che sono stati perpetrati nel corso degli anni e che sta portando a galla le responsabilità specifiche di chi li ha gestiti. Un processo che rimette anche a fuoco l’intreccio spaventoso di collusioni e omertà mafiose denunciate da Rostagno, attraverso una serie di inchieste scottanti che andava realizzando per la tv Rtc in cui operava a carico dei poteri locali, della loggia massonica Iside 2, degli affari e degli intrallazzi gestiti dalla cupola mafiosa dei Messina Denaro.”

Marco Boato, già parlamentare, eletto sia alla Camera che al Senato, laureato in Sociologia a Trento dove con Adriano Sofri, Paolo Sorbi, Mauro Rostagno, Guido Viale e Giorgio Pietrostefani darà vita al movimento politico Lotta Continua.
Il “Comitato per Mauro”, un’associazione costituita da amici e colleghi di Rostagno, promuove un’iniziativa pubblica a Roma che intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e degli organi di informazione su quanto sta emergendo nell’Aula Falcone di Trapani dove è in corso il processo.
Domenica 19 giugno, dalle ore 17,30 in poi, sarà possibile ascoltare una serie di testimonianze e interventi presso l’Alpheus in via del Commercio a Roma.
Interverranno: Claudio Fava, Leoluca Orlando, Rita Borsellino, Enrico Fontana, Gabriella Stramaccioni, Francesco Forgione, Guia Sambonet, Majid Valcarenghi, Rino Giacalone, Marco Boato (nella foto), Luigi Manconi, Enrico Deaglio, Vincino, Fulvio Abbate, Carlo Lucarelli, Paolo Brogi, Giuseppe Barbera, Fausto Maria Amato, Andrea Catarci, Maddalena Rostagno, Chicca Roveri, Cecilia D’Elia, Nicola Caracciolo, Roberto Morini, Giorgio Zacco, Valeria Gandus, Nico Blunda, Giuseppe Lo Bocchiaro, Adriana Castellucci, Andrea Purgatori e altri.